sabato 17 novembre 2007

VITTORIA DELL’AMMINISTRAZIONE FERRANDINO, AUTOSCONFITTA INCOSCIENTE DEGLI ISCHITANI: VIA IASOLINO RIMARRA’ CHIUSA COI LUCCHETTI!

Il P.C.I.M-L. non parteciperà alla manifestazione categoriale e corporativa dei tassisti e degli “apolitici e opportunisti” di turno, che spoliticizzando la lotta favoriscono i piani antipopolari dell’Amministrazione comunale: a una scelta politica scellerata si può rispondere solo con una lotta politica dura e persistente!
Con grande amarezza possiamo affermare che dopo un anno dal voto l’Amministrazione comunale di centrosinistra di Ischia, guidata da Giuseppe Ferrandino, figlio di albergatore, e sostenuta dagli ex falsi comunisti e democristiani e dalla potente classe capitalistica del paese, formata da albergatori e grossi commercianti, ha vinto per la seconda volta chiudendo via Iasolino a chiavi, una scelta politica scellerata e dittatoriale che ha favorito i ricchi del Comune penalizzando anziani, disabili, lavoratori e il turismo popolare, di cui beneficiano le categorie sociali più povere. Ferrandino e i suoi hanno vinto come l’anno scorso, grazie all’incoscienza politica ed elettorale di tantissimi ischitani, che, tra l’altro, oggi si fanno pure ingannare, sulla questione della chiusura al traffico automobilistico pubblico di via Iasolino, da posizioni solo apparentemente apolitiche e apartitiche, perché in quanto tali finiscono per non ottenere la riapertura della strada e di conseguenza fanno il gioco della scelta antipopolare dell’Amministrazione municipale.
Oggi il popolo di Ischia vive sotto una autentica dittatura politica, che usa il potere ignorando i diritti e i bisogni dei cittadini e impone scelte che favoriscono una minoranza e penalizzano la stragrande maggioranza dei cittadini. Sin dall’inizio il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista ha sostenuto che alla scelta politica arrogante e dittatoriale dell’Amministrazione andava contrapposta una dura e persistente lotta politica popolare, che il nostro Partito era pronto a guidare per una sicura riapertura di via Iasolino. Purtroppo la nostra proposta non è stata capita e percepita, hanno prevalso le posizioni cosiddette “apolitiche e apartitiche”, c’è stata una preoccupante incoscienza politica di massa e, al momento, i fautori della chiusura della strada hanno vinto.
Domani il P.C.I.M-L. non parteciperà alla manifestazione categoriale e corporativa indetta dalla categoria dei tassisti e alla quale parteciperanno gli “apolitici e gli opportunisti”, quelli che non hanno la capacità e la forza di organizzare una propria iniziativa e si accodano agli altri e alle loro posizioni corporative ed egoistiche e, ancora, chi continua ad abusare della definizione di marxista-leninista ingannando i lavoratori e i cittadini tutti. Una manifestazione, quella dei tassisti e loro sostenitori, destinata a non ottenere la riapertura di via Iasolino innanzitutto agli autobus dell’EAV (ex Sepsa), proprio perché opportunisticamente ed incoscientemente spoliticizzata. Anzi potrebbe verificarsi che l’Amministrazione trovi una possibile soluzione per i tassisti mantenendo, però, la chiusura per gli autobus, così i tassisti accontentati rinuncerebbero a ogni altra azione di mobilitazione e di lotta, alla faccia di chi pensava di avvalersi della loro forza contrattuale!
Noi, gli unici che per cultura autenticamente comunista e impegno sociale sappiamo difendere strenuamente i diritti e gli interessi della classe lavoratrice ottenendo anche importanti vittorie quando troviamo il sostegno necessario convinto e disinteressato dei cittadini, abbiamo fatto il nostro dovere politico e sociale sino in fondo indicendo e organizzando la manifestazione di oggi, la scarsa partecipazione degli interessati ci ha consigliato di tenere il comizio nello spiazzo antistante la Pretura d’Ischia e di non effettuare il corteo, anche se poi abbiamo appreso che parecchi cittadini aspettavano in piazza degli Eroi, vicino alla scuola elementare Marconi e direttamente in piazza Antica Reggia, ma per vincere questa battaglia non facile c’è bisogno di maggiore e più determinata partecipazione popolare. Il P.C.I.M-L. continuerà a chiedere con forza la riapertura di via Iasolino al traffico, in modo particolare a quello automobilistico pubblico e di pronto soccorso, ed è pronto a promuovere nuove manifestazioni di piazza qualora la cittadinanza ci sostenga con convinzione e impegno.
SENZA LOTTA POLITICA VIA IASOLINO NON SARA’ RIAPERTA AGLI AUTOBUS DI LINEA!
Ischia, 18 luglio 2008.
L’Ufficio Stampa del P.C.I.M-L.

COI GIOVANI STUDENTI E OPERAI FRANCESI IN LOTTA PER IL LAVORO E LA DIGNITA’ DELLA VITA. MA OCCORRE LA PROSPETTIVA DEL SOCIALISMO!

Il governo capitalistico francese, come quelli di tutti gli altri paesi europei e della stessa imperialistica Comunità Europea, con una legge ha stabilito che nel primo biennio di lavoro i giovani possono essere licenziati dal padrone senza giusta causa legalizzando così precarietà e incertezza sociale per le nuove generazioni di lavoratori operai e intellettivi. In Italia la situazione della precarietà e dello sfruttamento disumano del lavoro giovanile è molto peggiore di quella francese, ma la complicità politica della sinistra capitalistica e sindacale e di quella falsamente comunista nelle università e nel sociale fanno da freno all’esplodere della rabbia e della protesta dei nostri giovani, che, purtroppo, non posseggono ancora una libertà di coscienza e una cognizione di classe e rivoluzionaria del problema.
Osservare che in questi giorni milioni di giovani studenti e operai francesi lottano duramente contro l’introduzione della precarietà del lavoro decisa dal governo, che imponenti manifestazioni – qui sostenute pure dalla sinistra e dai sindacati borghesi, forse perché attualmente sono all’opposizione del governo nazionale! – stanno paralizzando il paese, che i giovani non si fanno intimidire dagli attacchi della polizia al servizio del sistema e della legislazione capitalistica, che dopo decenni hanno rioccupato l’università la Sorbona di Parigi e tante altre della Francia, che gli studenti liceali si sono uniti alla lotta di quelli universitari creando un vasto fronte di protesta e che i giovani operai hanno fatto fronte comune cogli studenti, è motivo di orgoglio dell’intera umanità comunista e progressista ed è un’altra tappa importante sulla via dell’emancipazione di classe e rivoluzionaria della gioventù europea e mondiale.
A questo impetuoso movimento di lotta della gioventù francese studentesca e operaia va la totale solidarietà e sostegno politico e ideale di classe e rivoluzionario del P.C.I.M-L., col vivo auspicio che la rivolta possa finalmente estendersi a tutti i paesi del Continente per imporre ai governi padronali il diritto dei giovani al lavoro sicuro e permanente e ad una vita dignitosa e libera dalle preoccupazioni esistenziali di oggi e per proseguire sulla via maestra della liberazione dell’uomo dallo sfruttamento e dalla schiavizzazione del lavoro.
I commentatori borghesi della carta stampata e delle radio-televisioni, al servizio prezzolato del sistema dello sfruttamento e dei profitti capitalistici e multinazionali, esternano la loro preoccupazione collegando i moti giovanili presenti a quelli del ’68 e preludendo a sviluppi maggiori e incontrollabili della situazione. Le dure lotte giovanili del ’68 sono fallite clamorosamente – tutte le conquiste scolastiche e sociali di allora sono state progressivamente rimosse dai governi capitalistici di centro, di destra e della sinistra riformista e socialdemocratica – perché la sinistra opportunista, revisionista e antimarxista-leninista non la sostenne, anzi le contrastò ignobilmente, e perché esse non avevano una prospettiva rivoluzionaria di abbattimento dell’infame sistema capitalistico e di costruzione della nuova società socialista. Oggi il problema si ripropone come allora: o i giovani prendono coscienza che la loro vittoria dipende esclusivamente dalla natura rivoluzionaria marxista-leninista della loro lotta oppure qualunque conquista potrà essere nuovamente annullata permanendo il potere politico della classe padronale.
I giovani del movimento del ’68, purtroppo come quelli che giustamente protestano in questi giorni, privi di una coscienza e di una militanza di classe e rivoluzionaria, cioè marxista-leninista, di un coerente partito comunista rivoluzionario che li sostenesse, con l’esistenza di talune componenti persino condizionate dal revisionismo maoista, e ancora deviati e limitati da teorici piccolo-borghesi, movimentisti, operaisti, anarchici e opportunisti, si illudevano che i loro problemi esistenziali potessero essere risolti all’interno del sistema di sfruttamento e di emarginazione capitalistico. Un limite di pensiero e una carenza di formazione rivoluzionaria che condiziona e blocca sulla via della rivoluzione socialista pure il movimento odierno. Se i giovani studenti e operai non colmeranno questo loro pauroso vuoto ideologico non potranno liberarsi dalle catene della disoccupazione e dello sfruttamento padronale imposte attraverso le leggi e la repressione poliziesca del potere politico dello Stato capitalistico, potere alternativamente guidato dai partiti e dalle coalizioni di centrodestra e centrosinistra borghesi e finanche dai falsi partiti comunisti.
Giovani in lotta, è ora di cominciare a guardare lontano, di capire che solo la costruzione della società socialista può rispondere alle esigenze di vita nostra e delle future generazioni, ma per realizzare questo risultato storico c’è bisogno di far crescere in ogni paese, e costituirlo dove ancora manca, il Partito Comunista rivoluzionario marxista-leninista che assuma il coordinamento e la guida della lotta di classe delle masse convogliandola verso la rivoluzione socialista e la conquista del potere politico da parte della classe lavoratrice del braccio e dell’intelletto. In Italia questa organizzazione di classe e rivoluzionaria già esistente ed è il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, erede del PCd’I, della gloriosa Rivoluzione d’Ottobre, del bolscevismo, del socialismo realizzato nel ventesimo secolo nell’Unione Sovietica prima del XX congresso del PCUS e del pensiero e l’opera di Marx, Engels, Lenin e Stalin.
E’ solo nell’ambito della costruzione della prospettiva socialista che la lotta dei giovani e dell’intera classe lavoratrice per migliorare sin da subito le loro condizioni di vita quotidiana e per la difesa nel tempo delle conquiste realizzate può avere successo. Il fallimento politico del ’68 e il secolare perdurare del dominio padronale sulla classe lavoratrice e sulle intere masse popolari del Pianeta dovrebbero insegnare ai giovani che senza Partito Rivoluzionario marxista-leninista, senza Rivoluzione socialista e senza il Socialismo prima e il Comunismo dopo l’umanità non ha la possibilità di riscattarsi e di liberarsi dall’odierno, infame sistema capitalistico di sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Forza giovani francesi e dell’Europa intera, imboccate la strada della lotta di classe, della rivoluzione proletaria e del socialismo e sarete vittoriosi per voi oggi e per l’avvenire dell’umanità!

NELLA SOCIETA’ CAPITALISTICA SOLO LA LOTTA RENDE!

Dopo mesi di durissima lotta e di violenti scontri col governo e lo Stato capitalistici francesi la classe operaia e gli studenti sono riusciti a costringere il potere politico e padronale a ritirare quella sciagurata legge secondo la quale nel primo biennio di lavoro i giovani potevano essere licenziati senza giusta causa, cioè a discrezione dei padroni sanguisughe. E’ stata una vittoria di classe e popolare, nel senso che alla natura di classe della lotta dei lavoratori s’è unita quella determinante delle varie componenti ed estrazioni sociali dei giovani studenti, che allo stato non posseggono ancora una coscienza di classe. E’ stata una lotta per un determinato problema, vinta la quale ognuno è ritornato alla propria posizione di movimentista, no-global, opportunista, piccolo-borghese, revisionista, estremista, anarchico, maoista o guevarista, ossia revisionista o rivoluzionarista, eccetera. Solo nella classe operaia è rimasta l’impronta della coscienza di classe che, però, non assume ancora valenza rivoluzionaria, perché non alimentata, organizzata e guidata da un partito di classe e rivoluzionario, o meglio marxista-leninista.
Si tratta di una lotta ch’è nata e morta senza prospettiva di demolizione dell’ordinamento capitalistico che quella legge infame aveva partorito e che non mancherà di riproporne altre dello stesso tenore repressivo verso i diritti e i bisogni del popolo francese. Sono lotte, movimenti e conquiste che non partendo dalla messa in discussione dell’ordine e del potere capitalistico, all’interno della prospettiva della rivoluzione proletaria e della costruzione della società socialista, finiscono miseramente nel processo di metabolizzazione del sistema di sfruttamento, di negazione e di repressione padronale, così come sono squallidamente scomparsi i movimenti e le conquiste del ’68, dei no-global e di altre esplosioni giovanili e popolari prive della dottrina e dell’obiettivo di costruzione del socialismo. Conseguentemente i comunisti devono sostenere queste fiammate di lotta popolare svolgendo al loro interno un’opera di educazione e di formazione rivoluzionaria marxista-leninista, ma non devono esaltarle, perché esse non hanno come fine il socialismo.
Il nostro compito primario è quello di conquistare al Partito della Rivoluzione Socialista – in Italia al glorioso P.C.I.M-L. e nei paesi dove ancora non esiste un Partito coerentemente marxista-leninista bisogna lavorare per fondarlo, secondo i principi, la strategia e la tattica del marxismo-leninismo - nuovi quadri rivoluzionari, la militanza della classe operaia e degli intellettuali d’avanguardia e il più ampio consenso e sostegno al programma del Partito da parte delle vaste masse popolari con l’obiettivo della Rivoluzione Socialista, che ci auguriamo vicina. Insomma, prima il Partito con il suo compito storico di distruggere il capitalismo per costruire il Socialismo e poi tutto il resto!
Maggio 2006




PER L’IMMEDIATA RIAPERTURA AL TRAFFICO DI VIA IASOLINO A ISCHIA, GIOVEDI’ 17 LUGLIO 2008 GRANDE MANIFESTAZIONE POPOLARE PROMOSSA DAL P.C.I.M-L.

Cittadini del Comune di Ischia e di tutti gli altri Comuni dell’isola d’Ischia, la chiusura di via Iasolino, nel Comune di Ischia, al traffico automobilistico, in particolare a quello pubblico e di pronto soccorso, da parte dell’Amministrazione comunale guidata dall’Ing. Giuseppe Ferrandino, continua ad arrecare gravissimi disagi sociali ai cittadini e specialmente agli anziani, ai pensionati, ai disabili, ai lavoratori e anche ai turisti, a causa del lungo percorso a piedi che anziani e disabili non possono sostenere, della sospensione su quel tratto di strada del servizio pubblico automobilistico e da piazza, dei gravi pericoli di vita per i malati che col 118 devono raggiungere l’Ospedale di Lacco Ameno e dei lunghi percorsi stradali alternativi da effettuare e con pesante aggravio di spesa con taxi e motorette.
L’Amministrazione comunale, nonostante la forte protesta e la ferma opposizione della quasi totalità della popolazione di Ischia e di tanta parte di quelle degli altri Comuni dell’Isola, soprattutto di Barano d’Ischia e Serrara Fontana, non ha desistito dalla scelta politica e amministrativa scellerata, arrogante e autoritaria che penalizza le popolazioni e favorisce unicamente gli interessi dei potenti gruppi economici presenti sul territorio comunale, anzi tale scelta dittatoriale e antipopolare è stata ulteriormente aggravata dai grossi lucchetti posti ai paletti sistemati accanto al platano.
Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, che rivendica il diritto sociale e costituzionale inalienabile di tutti i cittadini alla mobilità, specialmente a quella pubblica, e che chiede l’immediata riapertura di via Iasolino al traffico per mettere fine ai gravi disagi sofferti quotidianamente da anziani, disabili, lavoratori e turisti, ha promosso una nuova grande manifestazione di popolo nel Comune di Ischia per giovedì 17 luglio 2008 con il seguente programma di svolgimento:
- dalle ore 9,30 concentramento in via Michele Mazzella, nel piazzale antistante la scuola media;
- ore 10,00 partenza del corteo che percorrerà le seguenti strade e piazze: via Michele Mazzella, piazza degli Eroi, via Alfredo De Luca, piazza Antica Reggia, dove, nello spiazzo davanti al Municipio del Comune di Ischia, si ..terrà il comizio conclusivo e si attenderà che il Sindaco riceva una delegazione di manifestanti. Infatti per tale manifestazione il P.C.I.M-L. ha chiesto al Signor Sindaco di Ischia, dopo la conclusione del comizio e intorno alle ore 12.00, di ricevere una delegazione di manifestanti, accompagnata da Domenico Savio, Segretario generale del Partito, per portarLo a conoscenza delle ragioni della legittima e ..giusta protesta popolare.
Ischitani e isolani tutti, questa è una battaglia politica di civiltà e di giustizia sociale dura, che si scontra con l’arroganza e la dittatura politica e partitica dell’attuale Amministrazione capitalistica di Ischia, ma che possiamo e dobbiamo vincere con la forza della ragione e del diritto persistendo e resistendo nella lotta. Non diamo tranquillità sociale a questi amministratori prepotenti fin quando non apriranno via Iasolino al traffico e non rispetteranno i nostri bisogni di vita quotidiana, tra cui l’utilizzo del trasporto pubblico e di pronto soccorso su quel fondamentale collegamento stradale che non ha alternative.
CON L’UNITA’, LA PERSEVERANZA E LA PARTECIPAZIONE POSSIAMO VINCERE! GIOVEDI’ TUTTI IN PIAZZA PER RIVENDICARE E OTTENERE LA RIAPERTURA IMMEDIATA DI VIA IASOLINO! NON SCORAGGIAMOCI, NON STANCHIAMOCI, NON ARRENDIAMOCI – COME SPERA IL POTERE - SINO ALLA VITTORIA FINALE! SE NECESSARIO SCENDEREMO IN PIAZZA OGNI SETTIMANA PER VINCERE LA PREPOTENZA E L’INSENSIBILITA’ SOCIALE DEL POTERE!
Ischia, 14 luglio 2008.
L’Ufficio Stampa del P.C.I.M-L.

PER IL 2007 AUGURI DI VITTORIE PER IL SOCIALISMO

Messaggio d’augurio per l’anno nuovo di Domenico Savio, Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista.

Compagni marxisti-leninisti e lavoratori tutti del braccio e dell’intelletto d’Italia e del mondo intero, anche l’anno appena terminato – Come ininterrottamente avviene dagli albori della storia dell’umanità, quando l’allora brutale, disumana e in fase di ascesa classe padronale, che con la forza mise fine all’esperienza del comunismo primitivo e cominciò a sottomettere, schiavizzare e sfruttare la classe lavoratrice, impose la divisione della società in classi contrapposte e tra loro in conflitto. Oramai sono millenni che il padronato sottomette e sfrutta l’attività lavorativa di miliardi di uomini, ad eccezione di quella luminosa, brevissima, umanissima, esaltante e civilissima esperienza del socialismo realizzato nel ventesimo secolo – è stato tragicamente segnato dal protrarsi del dominio del capitalismo e della sua espansione imperialistica che ha continuato a imporre lo sfruttamento del lavoro altrui, feroci guerre di aggressione, di sottomissione, di sfruttamento e di assassinio di popoli interi e a compromettere l’equilibrio ambientale del nostro Pianeta, sino a mettere in pericolo la sopravvivenza stessa del genere umano.
E’ stato l’anno dell’ulteriore aggravamento del dominio imperialistico sul mondo, del maggiore imbarbarimento della repressione politica, economica e militare del governo imperialistico degli Stati Uniti d’America sui paesi occupati, sottomessi, sfruttati e politicamente controllati mediante propri governi-fantoccio, l’anno dell’aumento dell’emigrazione affamata e disperata dal mondo sottosviluppato a quello industrializzato pagando un prezzo impressionante di morti, di repressione e di persecuzione da parte degli Stati capitalistici quando questi considerano saturo il disumano mercato interno della manodopera d’importazione e ancora è stato l’anno della continuità della brutalità statunitense nell’occupazione, nello sfruttamento e nella repressione dell’Afghanistan e dell’Iraq, come della Palestina e del Libano attraverso il suo fedele braccio armato e assassino israeliano. E’ stato l’anno in cui l’odierno più feroce dittatore e criminale del mondo capitalistico ed imperialistico Gorge Bush – che per i suoi reiterati crimini di guerra contro l’umanità dovrebbe essere processato e condannato da un Tribunale internazionale - ha superato il suo simile Adolf Hitler nella repressione del popolo iracheno e nell’assassinio del suo affine dittatore dello stesso capitalismo ed imperialismo Saddam Hussein.
In Italia sono peggiorate le condizioni di vita economica e sociale della classe lavoratrice e delle più vaste masse popolari; gli incidenti mortali sul lavoro ormai toccano livelli impressionanti; nelle fabbriche, negli uffici, nelle campagne e nei servizi lo sfruttamento, la precarietà e l’insicurezza del lavoro sono sconcertanti e di una crudeltà estranea a qualsiasi principio di umanità e di civiltà; la vittoria elettorale del centrosinistra il 9 e 10 aprile ha immediatamente dimostrato, come il PCIML aveva ancora una volta preannunciato, la sua totale identità politica, economica e sociale col centrodestra e con l’approvazione della Finanziaria 2007, giustamente definita dal movimento operaio anche “macelleria sociale”, ha superato tutte le aspettative nella realizzazione di un enorme trasferimento di ricchezza sociale dalla già martoriata e sfruttata classe lavoratrice alla classe capitalistica sfruttatrice nazionale ed internazionale e ciò attraverso l’imposizione di nuove tasse regionali e comunali, di ticket sanitari, di riduzione dei servizi sociali con l’aumento dei relativi costi e con la riforma pensionistica; sono state riproposte e avviate nuove privatizzazioni, persiste il continuo aumento di luce, gas, telefono, trasporti, eccetera; prosegue il costante incremento del costo della vita; il Mezzogiorno continua ad essere terra di conquista, di sfruttamento e di schiavizzazione dei capitali colonizzatori del nord del paese e delle multinazionali; l’Euro continua ad affamarci, eccetera.
Con la complicità diretta del potere politico di centrodestra e centrosinistra e dei sindacati borghesi di regime capitalistico – Cgil-Cisl-Uil, Ugl, eccetera – che hanno liberalizzato il disumano mercato della forza
lavoro da sfruttare, grandi aziende pubbliche e private per favorire il prepensionamento e la riduzione dei lavoratori dipendenti stanno legalizzando, istituzionalizzando e monarchizzando l’eredità del posto di lavoro da genitore a figlio. E’ una pratica ignobile, vergognosa e discriminatoria che esclude dalla possibilità di trovare un posto di lavoro tutti quei giovani operai, diplomati e laureati che non hanno la fortuna di avere un genitore occupato a tempo indeterminato, specialmente in presenza di una persistente, ineliminabile - nel sistema capitalistico - e diffusa disoccupazione nel paese.
Però il 2006 è stato pure l’anno della prima presenza del PCIML alle elezioni politiche nel collegio senatoriale della regione Campania – dove ha ottenuto l’imprevisto successo elettorale di circa l’1% dei voti validi sul glorioso simbolo della Falce, del Martello e della Stella di natura ideologica e di contenuto politico rivoluzionario bolscevichi – e della sua crescita a livello nazionale. Altro traguardo importante è stato la realizzazione, quasi ultimata, della versione in lingua inglese del sito del Partito, che invitiamo a visitare all’indirizzo
www.pciml.org .
In Italia e in tutti i paesi della Terra i governi della sinistra borghese e capitalistica, i falsi partiti comunisti revisionisti e opportunisti – in Italia sono i partiti della Rifondazione e dei Comunisti Italiani, oltre al costituendo partito comunista dei lavoratori – e le tante forme di revisionismo dei principi del socialismo scientifico e del marxismo-leninismo continuano a negare la via rivoluzionaria al socialismo, a sostenere la sopravvivenza del barbaro sistema capitalistico e ad ingannare la gran parte del proletariato. Oggi la classe lavoratrice non ha rappresentanza istituzionale – naturalmente di natura e di prospettiva di classe e rivoluzionaria, nel senso che non deve mai andare a gestire le istituzioni borghesi che dobbiamo abbattere, ma, al contrario, unicamente per portare la lotta di classe pure all’interno del potere politico capitalistico allo scopo di battersi per migliorare sin da subito le difficili condizioni di vita delle masse lavoratrici e popolari e per avvicinare, anche da quella posizione di lotta, la prospettiva della rivoluzione socialista - e socialmente è rappresentata unicamente, concretamente e coerentemente dal PCIML, che è in fase di crescita.
Attualmente nel nostro paese, e in tutti quelli che vivono la nostra stessa situazione politica, c’è l’urgente bisogno di fare del PCIML, in termini di militanza e di consenso della classe lavoratrice, un grande partito di classe e rivoluzionario per guidare il proletariato italiano verso la rivoluzione e la società socialista prima e comunista dopo. Il PCIML, forgiato nella fucina dei principi, della strategia e della tattica del marxismo-leninismo, dell’esperienza storica del Partito Comunista bolscevico e del Partito Comunista d’Italia, della gloriosa Rivoluzione d’Ottobre, della costruzione del socialismo realizzato nell’ex Unione Sovietica, dei fondamenti della Terza Internazionale e del pensiero e l’opera dei nostri grandi Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin, è il solo Partito coerentemente marxista-leninista, dopo l’esperienza storica del PCd’I, che può condurre la classe lavoratrice italiana operaia e intellettiva nella lotta di classe per sconfiggere il capitalismo e costruire il socialismo.
L’avanguardia della classe operaia deve presto superare l’attuale fase di confusione ideale e politica, di sbandamento ideologico e di rassegnazione e deve impegnarsi direttamente per la radicalizzazione e l’espansione territoriale del PCIML in tutto il paese e deve far venir meno ogni forma di consenso e di sostegno politico e sindacale alla sinistra borghese, revisionista e riformista e ai falsi partiti comunisti. Bisogna fare del PCIML il solo Partito legittimato a rappresentare e difendere gli interessi politici e sociali presenti e futuri del proletariato italiano. Così la lotta di classe può assumere valenza rivoluzionaria per conseguire l’immediato miglioramento delle drammatiche condizioni di vita quotidiana delle masse lavoratrici e per avvicinare la conquista del loro potere politico. Il PCIML è fortemente impegnato a favorire l’unità dei coerenti partiti comunisti marxisti-leninisti dei vari paesi all’interno del lavoro di ricostruzione della Terza Internazionale. L’unità internazionale dei marxisti-leninisti è fondamentale per sconfiggere i nemici interni del movimento comunista e operaio.
Dobbiamo continuare senza tregua quel duro lavoro teorico e politico di smascheramento e di condanna delle posizioni borghesi, opportuniste, economicistiche, movimentistiche, pacifiste, anarco-sindacali, rivoluzionaristiche, estremistiche ed arrivistiche dei revisionisti e delle loro organizzazioni per impedirgli di continuare ad ingannare e deviare dalla lotta di classe e rivoluzionaria quella parte della classe lavoratrice non ancora conquistata ai principi e alla strategia del marxismo-leninismo. Il revisionismo, che si presenta e agisce sotto varie forme e furbescamente si maschera di una ingannevole apparenza comunista, rimane il nemico principale dell’emancipazione di classe e rivoluzionaria delle masse lavoratrici e della costruzione dell’avvenire socialista e di quello comunista. Non potrà esserci prospettiva socialista senza prima sconfiggere la cultura e la politica revisionista che, purtroppo, ancora abbonda nelle file del movimento operaio e comunista nazionale e internazionale. Nessun sforzo dev’essere risparmiato nella lotta feroce e senza confini contro il revisionismo vecchio e nuovo. Senza il Partito della Rivoluzione, cioè il PCIML, e della sua battaglia di classe rivoluzionaria per la conquista del socialismo il proletariato italiano non avrebbe nessuna prospettiva di emancipazione e di liberazione dalla millenaria schiavitù dello sfruttamento padronale. Col PCIML i lavoratori del braccio e del pensiero devono riscoprire e presto la passione e l’orgoglio della militanza e della lotta che già fu dei militanti e dei combattenti del Partito Comunista bolscevico e del Partito Comunista d’Italia.
Il PCIML si ispira al Partito di Lenin e Stalin, al Partito dei rivoluzionari di professione e del centralismo democratico. Insomma il PCIML è un Partito d’acciaio nei principi del marxismo-leninismo e nella fedeltà assoluta ad essi nella difesa coerente e intransigente degli interessi di classe presenti e futuri del mondo del lavoro, oggi sfruttato e massacrato dalla dittatura politica ed economica capitalistica. Sulla base di tali poche ma chiare considerazioni ideali, politiche e strategiche e a nome dell’intero Comitato Centrale del Partito formulo i migliori auguri di buon anno 2007 a tutti i compagni marxisti-leninisti militanti e simpatizzanti del Partito, alla classe lavoratrice italiana ed al proletariato di tutti i paesi del mondo affinché presto riprenda l’avanzata dei popoli verso il socialismo e il comunismo. Che per il PCIML il 2007 sia l’anno dell’ulteriore e necessaria espansione organizzativa su tutto il territorio nazionale e di grandi consensi popolari alle sue battaglie politiche nazionali ed internazionali.
Viva il PCIML, Viva il Socialismo, Viva il Comunismo!

Forio (Napoli) Italia, 1 gennaio 2007.

GIOVEDI' 10 LUGLIO 2008 DALLE ORE 9,30 IN PIAZZA ANTICA REGGIA A ISCHIA PRESIDIO DI PROTESTA DEL P.C.I.M-L. CONTRO LA CHIUSURA DI VIA IASOLINO!

A partire dalle ore 10,30 è prevista anche una diretta televisiva su PCIML-TV, visibile all'indirizzo www.mogulus.com/pcimltv
All'importante iniziativa di protesta pubblica sarà presente Domenico Savio, Segretario generale del PCIML. I cittadini tutti del Comune di Ischia e dell’Isola sono invitati a partecipare, perché solo con una lotta politica e popolare dura e determinata si potrà ottenere la riapertura di via Iasolino, strada scelleratamente chiusa al traffico dall'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Ferrandino. Così sono stati favoriti gli interessi della potente lobby degli albergatori ed è stato penalizzato il diritto alla mobilità pubblica e privata dell’intera popolazione.
Si terrà giovedì mattina 10 luglio 2008 a partire dalle ore 9,30 in piazza Antica Reggia a Ischia, nello spiazzo antistante il Municipio, un presidio di protesta organizzato, su sollecitazione di tanti cittadini ischitani, dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista contro la vergognosa e intollerabile chiusura al traffico automobilistico, in particolare di quello pubblico e di pronto soccorso, di via Iasolino, chiusura che ha creato gravissimi disagi sociali, specialmente ai pensionati, anziani, diversamente abili, lavoratori e normali cittadini del Comune di Ischia, ma anche degli altri Comuni isolani, i cui abitanti sono costretti a utilizzare importanti servizi pubblici collocati sul territorio di Ischia. E’ stata una scelta politica e amministrativa disastrosa, che da un lato ha favorito gli interessi della potente lobby degli albergatori e dall’altro ha pesantemente penalizzato l'intera popolazione. All'importante manifestazione di protesta sarà presente Domenico Savio, Segretario generale del PCIML. E’ stato chiesto che nel corso dello svolgimento della protesta una delegazione di cittadini, guidata dai Dirigenti del PCIML, venga ricevuta dal Sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino per rappresentargli le ragioni della protesta. All'appuntamento di giovedì mattina sono invitati a partecipare tutti i cittadini del Comune di Ischia per rivendicare il proprio diritto ad una mobilità che tenga conto delle loro esigenze di vita sociale e quotidiana. A partire dalle ore 10,30 è prevista anche una diretta televisiva su PCIML-TV, la televisione on line del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, visibile all'indirizzo
www.mogulus.com/pcimltv. "L'iniziativa di giovedì mattina, ha dichiarato Domenico Savio, è solo la prima di una serie di manifestazioni che il mio Partito intende organizzare contro il nuovo e scellerato “piano traffico” adottato dall'Amministrazione comunale di Ischia. Avremo un'estate di lotta dura sino a quando via Iasolino non sarà riaperta in regime di Zona a Traffico Limitato com’era prima, innanzi tutto per quanto attiene al trasporto pubblico automobilistico e a quello di pronto soccorso. E’ una battaglia di diritto e di civiltà che può essere vinta contro l’insensibilità politica e sociale dell’amministrazione di centrosinistra in carica, ma a condizione che i cittadini di Ischia e dell’Isola ci sostengano e sino alla vittoria finale. E’ chiaro che qualora tale sostegno non dovesse esserci allora gli ischitani dovranno abituarsi a convivere coi gravi disagi che la chiusura di via Iasolino comporta. Come comunisti non possiamo accettare né tollerare che per favorire gli interessi dei potenti gruppi economici del paese vengano penalizzati i diritti dell’intera collettività. Ci auguriamo, ha proseguito Savio, che il Sindaco accolga la richiesta di ricevere una delegazione di cittadini per ascoltare e recepire le loro fondate ragioni. Intanto lo invitiamo a desistere dall’atteggiamento autoritario e antidemocratico tenuto irresponsabilmente nei giorni scorsi nei confronti di quanti volevano incontrarlo nella Sala consiliare per rappresentargli i gravi disagi che derivano loro dalla chiusura al traffico di via Iasolino. Un Sindaco, chiunque esso sia, non ha il diritto di rifiutarsi a quanti lo hanno eletto!”.
Ischia, 8 luglio 2008.
L’Ufficio Stampa del P.C.I.M-L.